GEAPRESS – Torre Flavia, appena a nord di Ladispoli (RM). L’ultimo lembo di una palude costiera un tempo molto più vasta. Un’area protetta ma che rischia di scomparire a seguito delle ultime mareggiate. Anzi, alcuni lavori eseguiti a sud di Torre Flavia, potrebbero aver fatto mancare l’apporto di materiale indispensabile  a mantenere la spiaggia.

Il risultato, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Con il mare grosso, la duna di sabbia che protegge la palude, si è ulteriormente ristretta. L’importante biotopo rischia così di finire  letteralmente a mare. Al suo posto,  rimarrà solo uno strato di limo secco e salato. Niente più uccelli, anatidi e trampolieri, che ancora danno un senso alla speranza di potere un domani riconsegnare quanto distrutto.

A protestare, è l’associazione “Accademia Kronos” che invita gli enti preposti a ripristinare quanto necessario al mantenimento della palude. Si chiede pertanto di attivare la Protezione Civile della Provincia di Roma, nonché i Comuni di Ladispoli e Cerveteri. Un appello particolare è poi rivolto alle forze politiche coinvolte nella campagna elettorale. A lanciarlo è Ennio La Malfa, presidente dell’Accademia Kronos. Tutelare definitivamente la splendida area protetta.

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