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GEAPRESS – “Invitiamo i ricercatori critici del metodo Stamina ad un pubblico contraddittorio con gli scienziati del comitato scientifico ministeriale esperti sui metodi alternativi“. Questo quanto affermato da Stefano Fuccelli presidente del PAE (Partito Animalista Europeo) a seguito delle odierne dichiarazioni del Ministro  della Salute Lorenzin che ha affermato come il metodo “Stamina” deve essere sperimentato e non ancora da autorizzare.

Un diniego al via libera, quello del Ministero della Salute,  al metodo a base di cellule staminali mesenchimali del prof. Vannoni. Un  metodo, si ricorda, che non prevede la sperimentazione animale. Secondo i ricercatori, afferma il comunicato del PAE, non si possono conoscere gli effetti collaterali sull’uomo se il farmaco non viene sottoposto a rigidi e severi test di validazione previsti dalle normative e farmacopee internazionali. Il nodo della questione verte proprio sul passaggio mancante della fase preclinica, cioè la sperimentazione su animali che il metodo Stamina non prevede. Del resto Vannoni ha ribadito più volte che il suo metodo non è da considerarsi un farmaco bensì un trapianto, pertanto non sottoposto a regole così restrittive, e come tale la cura dovrà essere infusa solo sul paziente affetto dalla patologia degenerativa, considerando del tutto inutile il modello animale.

Tutto verte sulla mancata predittività del modello animale. Questo secondo la tesi animalista che ricorda come non sia   “possibile reperire in letteratura alcuno studio di predittività/validazione del modello animale, seppure quest’ultimo sia notoriamente acclamato quale predittivo ed universalmente accettato come standard aureo“. La non predittività e quindi, aggiunge il PAE, il fallimento e l’inutilità della sperimentazione animale si dedurrebbe da uno stesso colloquio intercorso tra Vannoni e il presidente del PAE. Il padre del metodo Stamina non testa su animali.

E’ proprio questa particolarità ad impedirne la validazione. Per protestare contro tale visione, mercoledì 10 luglio il PAE annuncia la sua partecipazione al sit-in di protesta dinanzi il Ministero della Salute, Lungotevere Ripa n° 1.”

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