Kalašnikov e zanne avorio
GEAPRESS – Ogni 15 minuti  in Africa viene ucciso un elefante. Il motivo è dovuto al commercio dell’ avorio che, simboleggiando il “candore” e la purezza,  viene utilizzato in Cina, Tailandia, Filippine soprattutto per produrre oggetti sacri buddisti e cristiani. Così il GRIDER (Gruppo Romano in Difesa di Elefanti e Rinoceronti) ricorda il dramma delle migliaia di elefanti ogni anno uccisi un commercio ancora in parte destinato alla cosiddetta erte sacra.

Il tutto sarà fatto presente nel corso di una manifestazione che, assieme ad Animalisti Italiani, si svolgerà Giovedi 9 luglio ore 16- 18 giardini Castel S. Angelo- inizio V. Conciliazione

Il traffico di avorio finanzia anche  gruppi terroristici come gli Shabab. Nella sua recente enciclica ” Laudato si”, Papa Francesco aveva ribadito la centralità del rispetto del pianeta e della vita che ospita. Dunque, riporta la nota del GRIDER “chiediamo a Papa Francesco di esprimere il suo dissenso da un traffico che sta facendo estinguere animali simbolo di molte nazioni africane e asiatiche. L’avorio non è puro, è macchiato di sangue di uomini e animali. La fede non ha bisogno di avorio”.

La richiesta è dunque quella di chiedere al Vaticano di aderire alla CITES, la convenzione Internazionale per la disciplina del commercio di specie animali minacciate, dando un segnale concreto alla lotta contro la strage in corso.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati