sequestro oggetti in avorio
GEAPRESS – Si svolgerà sabato 21 giugno dalle ore 10.00 alle 13.00 a Roma, in Largo Giovanni XXIII (fine via Conciliazione) l’iniziativa promossa dal gruppo GRIDER per chiedere a Papa Francesco di dire No all’avorio.

Il GRIDER (Gruppo Romano per la Difesa di Elefanti e Rinoceronti) già noto per le sue iniziative nella capitale in difesa della grande fauna africana, ha così deciso di scuotere la sensibilità pubblica su un argomento tanto noto quanto di apparente difficile soluzione. L’avorio delle migliaia di elefanti uccisi ogni anno dai bracconieri. Avorio che è stato peraltro causa di recenti polemiche anche per la sua utilizzazione in manifatture di uso religioso.

Secondo una recente nota resa nota dagli Uffici Cites (acronimo della Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione) sarebbero almeno 20.000 gli elefanti africani ogni anno vittime dei bracconieri. Uganda, Tanzania e Kenya sarebbero i principali paesi ove avvengono i sequestri. In Kenya, tra l’altro, è stato recentemente ucciso Satao, uno degli elefanti più vecchi dell’intero continente africano. Il corpo del povero animale, deturpato dall’estrazione delle zanne, è stato riconosciuto dalla forma delle orecchie.

La richiesta del GRIDER è duplice. Chiedere ai governi di bandire ogni forma di commercio di avorio, mentre, alle autorità religiose, di vietarne l’uso per la fattura di ornamenti religiosi. L’avorio, riferisce GRIDER, non è bianco ma rosso sangue.

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