Hanno tentato di consegnare una lettera all’Ambasciatore ucraino in Italia che però ha rifiutato di riceverli. Oggetto della manifestazione tenutasi oggi a Roma, la strage dei cani in Ucraina ed il comportamento delle autorità del calcio ora invitate ad osservare un minuto di silenzio in occasione delle partite. Una trentina di attivisti dell’Associazione Animalisti italiani, hanno così tentato di bloccare stamani l’ingresso della rappresentanza ucraina. A guidarli il Presidente dell’Associazione Walter Caporale.

La stessa Associazione ha ricordato il mancato rispetto, in quel paese, dei diritti umani con il recente caso dell’ex Premier Tymoshenko che però, va anche detto, quando era al Governo non ha proprio brillato per evitare le uccisioni dei randagi (vedi articolo GeaPress).

Animalisti Italiani ha diffuso pure una sua stima dei cani e gatti uccisi in Ucraina, pari a 30.000. Questo nel periodo in cui le strade sono state “ripulite” in occasione dei prossimi campionati europei di calcio. Già la PETA aveva indicato in 15.000 i cani uccisi solo a Kiev. Poi un servizio della RAI ha riferito di 3000 animali morti. Forse il numero di cani uccisi o scomparsi, e dei quali in molti casi nulla è dato sapere, non potrà mai essere stabilito.

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