riccio
GEAPRESS – Sta meglio il ricco ricoverato nei giorni scorsi dal Centro Veterinario Cassia diretto dal dott. Adriano Dinacci. Era stato ritrovato con i postumi di un probabile investimento, nella zona Trullo di Roma. In particolare il piccolo animale riportava uno schiacciamento alla zampetta posteriore sinistra. A soccorrerlo gli operatori di ARF (Associazione Recupero Fauna). Si tratta di Veterinari, biologi ed altre professionalità messe a disposizione gratuitamente per il soccorso delle fauna selvatica.

Secondo la dott.ssa Sabrina Calandra, presidente dell’Associazione, i ricci, quando sono spaventati, tendono a bloccarsi invece che scappare via. Solo l’attenzione dell’automobilista e la velocità non eccessiva, possono evitare in questi casi effetti mortali o comunque gravi per il povero animale. Un comportamento, quello del riccio, che di sicuro lo espone a pericoli. Bastano già le vibrazioni di un’automobile per poterli bloccare.

In questo caso si tratta di un soggetto giovane – riferisce a GeaPress la dott.ssa Calandra  – nato da una seconda cucciolata, possibile a seguito del bel tempo che è perdurato questo autunno. In questo caso – ha aggiunto la presidente dell’ARF – non raggiungono il peso adatto per affrontare il letargo e rischiano di morire se il freddo arriva improvvisamente“. Un riccio, per affrontare con tranquillità la brutta stagione dovrebbe pesare almeno 700 grammi. Quello incidentato ne pesa appena 300.

Dopo le cure del Centro Veterinario Cassia, il riccio è ora accudito degli esperti dell’associazione. Così sarà fino al raggiungimento del peso adatto al letargo. Tutte le notti il riccio si sveglia  e va ad alimentarsi nel punto di foraggiamento. Per il piccolo animale, si dovrà affrontare anche il problema della zampetta, ma a giudicare dal peso che dovrà recuperare, si potrà contare anche sui tempi di una piena riabilitazione. Si procederà poi, in luogo e momento opportuno, alla sua liberazione.

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