galletto
GEAPRESS –   Abbandonato in pieno centro abitato. In sintonia con il periodo, ovvero quello estivo, ma non di certo con luoghi e tipologia solita di animale. Ad essere recuperato dall’ENPA di Roma non è stato un cane o un gatto. Non era neanche una vittima dei nuovi abbandoni, come conigli, serpenti, iguane e furetti. L’allarme, riferisce ironicamente l’ENPA, ha riguardato il sonno dei cittadini visto che ad essere rimasto senza custodia è stato addirittura un gallo e pure molto canterino.

Nel quartiere Tuscolano, tra via Otricoli, via Todi e via Montefalco, il povero animale era stato gettato all’interno di un terreno, risultato poi di proprietà della Telecom.  Incredibilmente il pennuto canterino era divenuto oggetto di minacce. Sembra che il povero animale sia stato finanche oggetto del lancio di petardi. Questo perchè ogni giorno ad iniziare dalle 4 del mattino, puntuale come l’orologio atomico dell’Istituto Gallileo Ferraris di Torino (dice sempre l’ENPA), il gallo faceva il suo mestiere: cantava e cantava per ore fino alle 7 circa ad intervalli più o meno regolari.

In un contesto molto metropolitano e per nulla bucolico, il povero galletto inconsapevole e senza colpa, stava  togliendo il sonno all’intero quartiere, trovandosi peraltro al centro di molti palazzi che amplificavano il suo canto. Così, dopo rapidi accertamenti delle Guardie Zoofile dell’ENPA, il proprietario del terreno, ovvero la Telecom, si è reso disponibile fornendo piena collaborazione per consentire l’accesso all’area.

Alla vista dei volontari, il galletto è però scattato sugli alberi. Al suo discendere, non proprio spontaneo, ha fatto seguito la corsa dei volontari.

I Volontari dell’ENPA di Roma lo hanno chiamato “Paul”. Ora è libero e senza pericoli a casa di un volontario. Ovviamente in campagna, libero di cantare e razzolare quanto vuole per tutta la vita.

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