GEAPRESS – L’intervento operato ieri dalle Guardie Zoofile dell’ENPA di Roma, che ha portato al sequestro di tre Suricati (Suricata suricatta) ha riguardato rilevanze amministrative  e non penali, così come invece sarebbe stato nel caso di violazione della Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione. Questo perchè la suddetta Convenzione non protegge in quanto tali gli animali esotici (come invece si è in genere portati a credere) ma interviene solo se la specie di appartenenza è giudicata in pericolo di estinzione. In altri termini occorre prima depauperarla e poi cercare di correre ai ripari.

Può così capitare che un animale nato per vivere nel deserto del Kalahari, si ritrovi dentro una teca di un centro commerciale di Roma. Se non vi sono presupposti per il maltrattamento, l’intervento di polizia è possibile solo nel caso di contestazioni di natura amministrativa.

A riferirlo a GeaPress è Claudio Locuratolo, Capo Nucleo delle Guardie ENPA di Roma, il quale rileva l’incongruenza di una norma che in sostanza non pone al centro del suo intervento la protezione degli animali. Il negozio in questione non era  autorizzato alla detenzione della particolare tipologia di animale. Per questo è scattato il sequestro amministrativo il quale, in successiva applicazione dell’art. 12 della legge regionale n.89 del 1990, dovrebbe comportare un provvedimento di natura cautelare disposto dal Sindaco e l’individuazione di un Centro di recupero ove trasferire gli animali.

L’ENPA, a tal proposito, invita a non acquistare tali animali. Meno che mai, riferisce sempre l’ENPA di Roma, se appartenti a specie esotica sia che  protetta come di libero commercio.

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