attentato ros cc
GEAPRESS – Vi sono pure riferimenti all’animalismo e, soprattutto, all’ambientalismo nell’ambito degli arresti operati stamani dal ROS ed il Comando Provinciale Carabinieri di Roma che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei confronti di due soggetti.

Azioni non coordinate di singoli piccoli gruppi che possono ritrovarsi solo dopo la rivendicazione su internet.

Di fatto, i due sui quali gravano ipotesi di reato molto pesanti come quella di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, sarebbero gli autori di ben 13 attentati compiuti nella zona dei castelli romani, dal 2010 al 2013. Attentati in alcuni casi rivendicati con la sigla “Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale”.

Agli atti delle indagini dei Carabinieri si evidenziano elementi relativi al carattere ambientalista e animalista delle azioni criminose, definite  “contro il dominio devastatore tecnologico e industriale per la liberazione totale”.

Tra gli attentati che sarebbero ricollegabili ai due soggetti ve ne sarebbe uno condotto nel novembre 2010 ai danni di una pellicceria di Albano Laziale.

In quel caso, riferisce il comunicato dei Carabinieri, i responsabili dell’azione lasciavano le seguenti scritte: “Pellicce = Morte”, “Fronte liberazione animale” e la lettera “A” iscritta in un cerchio (simbolo dell’anarchia), con una “L” ed una “F”.  Si tratta dell’acronimo del movimento “Animal Liberation Front”.

Nel medesimo contesto venivano imbrattate di vernice le imposte dell’esercizio commerciale.

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