GEAPRESS – Si svolgerà domani presso l’Auditorium del Ministero della Salute, il convegno sulla “Strategia contro l’avvelenamento della fauna in Italia”, organizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nell’ambito delle attività del progetto comunitario Life “ANTIDOTO”.

I lavori partiranno dall’analisi della normativa vigente e dalle esperienze maturate in Italia e in Spagna da parte di quanti sono a vario titolo impegnati sul campo nella lotta all’uso del veleno. Verranno così analizzati vari aspetti che rendono non poco problematica l’individuazione dei responsabili degli avvelenamenti.

Oggetto del convegno anche l’esperienza rappresentata dai Nuclei Cinofili Antiveleno (NCA). Primo in Italia grazie al progetto ANTIDOTO, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha attivato tali unità tre anni orsono, in collaborazione con il CTA del Corpo Forestale dello Stato.

Sulla complessa tematica si confronteranno biologi, naturalisti, veterinari, personale del Ministero della Salute, dei Carabinieri per la Tutela della Salute NAS e del Corpo Forestale dello Stato. Un prezioso contributo al convegno sarà portato dagli esperti della Regione Andalusia, partner del progetto ANTIDOTO insieme al Governo dell’Aragona, nel cui territorio i Nuclei Cinofili Antiveleno operano già dal 2007.

L’evento, organizzato al quinto anno di attività del progetto, rappresenta un momento di sintesi delle azioni sinora messe in atto nella lotta all’uso dei bocconi avvelenati e si prefigge l’obiettivo di far emergere i punti di forza e di debolezza, di promuovere la condivisione delle esperienze e delle buone pratiche e di proporre misure finalizzate a migliorare in maniera significativa la capacità di contrastare il fenomeno e ancor più di prevenirlo.

Nel corso del convegno, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga presenterà la pubblicazione “Strategia contro l’uso del veleno in Italia”, redatta con la collaborazione del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico delle Regioni Lazio e Toscana, nella quale si propongono misure pratiche e disposizioni normative che possono risultare utili ad amministratori, legislatori, corpi di polizia, veterinari ed associazioni.

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