GEAPRESS – I fatti sarebbero accaduti in un Ufficio postale del quartiere Prati. In base al racconto fatto pervenire da una utente all’associazione Earth,  sarebbe stato negato l’accesso perchè in possesso di una cagnetta di 2 Kg. In pratica, meno del peso di una sporta della spesa. La signora indignata si è così rivolta all’associazione per vedere tutelati i propri diritti.

Non è la prima volta che ci viene segnalata questa problematica, ma è senz’altro la più inverosimile” Queste le parole dell’Avv. Marino dell’associazione EARTH

Abbiamo inviato una lettera alla direzione generale di Poste esponendo un problema sentito da molti – spiega Valentina Coppola Presidente di EARTH – chiedendo un incontro“.

Secondo l’associazione, i cittadini romani cercano di utilizzare al meglio il proprio tempo uscendo col cane quando vanno a fare la spesa o a pagare le bollette, ma mentre nel primo caso sono tutelati dalla normativa comunale che prevede il libero ingresso in tutti gli esercizi pubblici ( negozi, bar, ristoranti) c’è una “vacatio legis” relativa agli uffici aperti al pubblico come è Poste.

Chiediamo – ha concluso Valentina Coppola – che l’Assessore all’Ambiente  Avv. Barbuscia prenda in carico il problema e codifichi una modifica del regolamento perché non avvenga più il paradosso che il proprietario di un cane si veda accolto in un bar ed estromesso dalle Poste per fantomatici motivi igienici”.

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