cavallo occhi
GEAPRESS – Le disposizioni che regolamentano le botticelle romane continerebbero ad essere infrante. Questo secondo un comunicato della sede LAV di Roma che accusa, chi dovrebbe controllare, di non essere informato o, peggio ancora, non fare rispettare.

Questo nonostante la task force annunciata dal Campidoglio e una nota della Polizia Locale Roma Capitale del 20 giugno scorso preveda un programma di intensificazione dei controlli a tutela dei cavalli che trainano le botticelle.

L’Ordinanza del Sindaco stabilisce, dal 2012, il divieto di circolazione in presenza di ondate di calore con livello di allerta 3, come quello annunciato ieri dal bollettino emesso dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile di Roma Capitale. La previsione di allerta è valida per 72 ore, quindi anche per oggi e domenica. Perché allora, si chiede la LAV di Roma, le botticelle sostavano fin dalla mattina nel centro storico?

Accuse anche nei confronti della Polizia Municipale la quale sarebbe stata interpellata dai volontari dell’associazione a piazza del Pantheon e piazza di Spagna. Per gli animalisti non sarebbe stata informata del divieto di circolazione.

Eppure l’Ordinanza prevede anche che la Protezione Civile di Roma Capitale provveda alla trasmissione agli interessati dei bollettini con le previsioni meteo aggiornate e del bollettino “ondate di calore”. L’Ordinanza, inoltre, è una disposizione rafforzativa di quanto già indicato nell’art. 46 del Testo Unico del Regolamento capitolino per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea approvato con DC 68/2011 che “esclude in ogni caso l’esercizio qualora la temperatura sia superiore ai 35°”.

I due prototipi di botticella elettrica acquistati nel 2009 con i soldi dei cittadini romani rimarrebbero inoltre inutilizzati nei capannoni di Cisterna di Latina, mentre nelle strade di Roma continuano a vedersi solo cavalli.

La LAV, richiamando altresì gli impegni assunti dal Sindaco in campagna elettorale, si rende pertanto disponibile ad un incontro, per dar voce anche alla voce degli animali e di migliaia di cittadini romani che stanno firmando la petizione per l’abolizione del servizio a trazione animale.

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