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GEAPRESS – Due notizie decisamente contrapposte che riguardano la gestione degli animali romani. La prima, diffusa dall’ENPA e dalla LAV di Roma, sarebbe addirittura storica. Le botticelle romane, ovvero le carrozze trainate dai cavalli,  dall’inizio dell’anno prossimo potranno circolare solo nel verde delle Ville romane a conclusione dei lavori delle nuove stalle a Villa Borghese.

La LAV ed ENPA hanno così accolto  favorevolmente il provvedimento atteso nel rispetto degli impegni elettorali, auspicando che esso rappresenti il primo passo verso la fine dello sfruttamento dei poveri cavalli.

In direzione opposta è però un comunicato dell’Associazione Volontari Canili di Porta Portese secondo la quale sarebbe stato deciso un provvedimento che dispone la chiusura di quattro su sei strutture di accoglienza di cani e gatti randagi.

Secondo Simona Novi, presidente di AVCPP, Villa Flora è stata oggi svuotata di tutti e 130 i gatti che ospitava mentre per la struttura di Muratella, dovranno essere spostati 67 cani nelle strutture private convenzionate.

L’invito è pertanto rivolto alla Giunta Marino e all’Assessorato all’Ambiente affinchè venga cancellata tale decisione. Polemiche anche sul conteggio dei cani relativi all’autorizzazione sanitaria.  620 cani, secondo AVCPP  e non di 399 come avrebbe sostenuto l’ASL.

Problematiche che, secondo Simona Novi, presidente AVCPP, troverebbero la loro origine nella mancata nomina del Garante dei Diritti Animali anch’esso promesso in campagna elettorale. Dunque la stoccata nei confronti della botticelle: “non è l’annuncio di oggi di spostare da gennaio 2015 le botticelle nei parchi di Roma a tranquillizzare sul futuro degli animali a Roma.

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