Domani, martedì 24 aprile, il Consiglio regionale d’Abruzzo tornerà a discutere della Riserva regionale del Borsacchio. In particolare, si tornerà a discutere le proposte di Rabbuffo (FLI) e Ruffini (PD) che vogliono la modifica del perimetro della Riserva e di quella di Venturoni (PDL) che ne vuole la cancellazione.

Tutto questo, denuncia il WWF di Teramo, dopo che sono già stati spesi 230.000 euro di fondi regionali per un Piano di Assetto Naturalistico mai approvato!

Domani, per l’ennesima volta, una rappresentanza di comitati ed associazioni favorevoli all’area protetta sarà presente in Consiglio e consegnerà ai consiglieri regionali una relazione a firma dei Professori Giovanni Pacioni, ordinario di Biologia Vegetale Ambientale ed Applicata, e Gianfranco Pirone, ordinario di Ecologia Vegetale, dell’Università degli Studi de L’Aquila che attesta la grande valenza ambientale e naturalistica dell’area che si vorrebbe tagliare o addirittura cancellare.

Secondo gli esperti, la zona costiera della Riserva del Borsacchio ha il punto di maggiore interesse naturalistico in corrispondenza della pineta prospiciente la Villa Mazzarosa e della fascia dunale. Pur se di ridottissime dimensioni, l’area rappresenta una importantissima riserva di biodiversità, unica ed ultima area di rifugio per numerose specie vegetali, animali e fungine.

Le associazioni e i comitati a protezione della Riserva speramo che tale importante contributo tolga ogni alibi a coloro che parlano di aree prive di valore ambientale.

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