No alla riduzione della ZPS ‘Risaie della Lomellina’. Sì all’avvio immediato di un tavolo di discussione con tutti gli attori del territorio per la tutela immediata di due eccellenze quali l’ambiente e la produzione agricola“.

A chiederlo  LIPU-BirdLife Italia e WWF Lombardia in una lettera inviata alla Provincia di Pavia e alla Regione Lombardia dopo le recenti dichiarazioni dell’amministrazione provinciale pavese che vorrebbe un drastico ridimensionamento dei confini della Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Risaie della Lomellina”. Se non, addirittura, la sua eliminazione dall’elenco dei siti facenti parte della rete europea di protezione della biodiversità “Natura 2000”.

Secondo l’amministrazione provinciale, lo stralcio della ZPS si giustificherebbe per il fatto che l’area è già coperta dalla presenza di molti SIC. “Ma ZPS e SIC – rispondono LIPU e WWF – non sono sovrapponibili dal punto di vista normativo e nemmeno intercambiabili a livello scientifico: esse sono state istituite, attraverso percorsi giuridici ben separati tra di loro e per motivazioni ben distinte”.

La ZPS ‘Risaie della Lomellina” ha un’elevatissima importanza per la conservazione degli aironi che dipendono da una coltivazione sostenibile del riso. Inoltre, una variazione del perimetro della ZPS, per poter essere accettata a livello comunitario, deve essere giustificata da pertinenti criteri scientifici e non già da motivi economici.

Riguardo alla coltivazione del riso – ricordano infine le associazioni – la prossima revisione della PAC (Politica Agricola Comune) prevista nel 2013, rischia di cancellare le sovvenzioni comunitarie agli agricoltori, i quali potrebbero trovare un domani, nella presenza della ZPS Lomellina, un supporto prezioso alla mancanza di fondi europei, supporto in grado di valorizzare la qualità dei loro prodotti e renderli appetibili sul mercato.

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