fucile richiami
GEAPRESS – Un cacciatore è stato denunciato dal Nucleo Operativo Speciale (NOS) di Cecina del Corpo Forestale dello Stato.

L’accusa è quella di avere utilizzato richiami elettroacustici nella caccia alla cosiddetta selvaggina minuta, ovvero gli uccelli. All’alba la pattuglia della Forestale individuava il cacciatore presso un appostamento temporaneo nella campagne di Riparbella (PI). Lo stesso risultava in possesso di un richiamo nascosto a terra con rami e foglie, azionato con un telecomando a distanza.

La Forestale provvedeva al sequestro del dispositivo elettromagnetico con altoparlante, oltre che all’arma e munizioni. Il cacciatore, invece, veniva denunciato il all’Autorità Giudiziaria per uso di mezzi di caccia non consentiti. Il sequestro del materiale è stato convalidato.

La Forestale ricorda come l’uso di richiami elettroacustici rappresenta una violazione penale che rappresenta purtroppo una pratica ancora diffusa nelle campagne toscane e che probabilmente causa, ogni anno, l’abbattimento illegale di centinaia di uccelli. Gli animali vengono inevitabilmente attratti verso gli appostamenti da registrazioni di richiami delle varie specie di uccelli, con suoni ad “alta fedeltà” e alti volumi udibili a distanza.

Il Comando Provinciale di Livorno della Forestale ha intensificato in questi mesi l’azione di contrasto ai reati ambientali, come lo sono appunto il bracconaggio (ad es. uccellagione con le reti, lacci o tagliole potenzialmente anche pericolosi per la pubblica incolumità) o l’abbandono di rifiuti nelle aree naturali, fenomeni che sono alla base di un progressivo degrado ambientale.

La Forestale invita i cittadini a collaborare con le istituzioni, segnalando al Numero Verde del 1515 gli episodi di bracconaggio e i casi sospetti, per organizzare al meglio l’attività di controllo e di contrasto all’illegalità.
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