rete pesca guardie
GEAPRESS – Nuovo blitz, domenica mattina, delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente contro la pesca di frodo.

Il primo intervento ha riguardato la verifica di una segnalazione pervenuta da un passante . Una grossa rete  che risultava abbandonata nei pressi dell’ argine sinistro del fiume Conca, nel Comune di Misano Adriatico (RN). Verificata la situazione e appurato che non vi era alcuna persona in grado di chiarire la provenienza di quella ingombrante rete da pesca, le guardie ecoozoofile hanno deciso di rimuoverla e  consegnarla alla Polizia Provinciale di Rimini. Stessa fine per la canna di un pescatore, che pescava senza alcun titolo in acque di categoria “A”. Anche lui è stato sorpreso senza il versamento obbligatorio per l’ esercizio della pesca nelle acque interne.

Le Guardie ricordano a questo proposito che, per poter svolgere attività di pesca nelle acque interne, è necessario un versamento di 22,72 euro. Nel caso di mancato adempimento, si incorre in sanzioni che possono arrivare fino a 480,00 euro, più il sequestro dell’ attrezzatura.

L’ intervento di questa mattina è frutto delle numerose segnalazioni giunte presso i nostri recapiti– afferma il Responsabile Provinciale delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente Matteo Fangarezzi –  e questo dimostra che c’è bisogno di maggiore vigilanza e controllo anche nella parte sud della nostra provincia”. Si tratta, in particolare, dell’area del Fiume Conca e Ventena.

L’utilizzo delle reti, di solito posizionate e lasciate a lungo in pesca – spiega il responsabile delle Guardie – porta le specie ittiche catturate ad una lenta e inesorabile agonia. Inoltre vengono indiscriminatamente prelevate anche specie che possono essere sotto misura o protette, quindi non catturabili”.

Controlli di questo tipo, verranno svolti nuovamente in questa zona, nella Provincia di Rimini, infatti, sono numerosi i luoghi, dove i pescatori di frodo, trovano lo spazio ideale per svolgere la loro attività illecita e, spesso, dove stazionano, non hanno cura nemmeno dell’ ambiente che li circonda, abbandonando al suolo tutto ciò che, utilizzato, non serve più.

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