cane padrone
GEAPRESS – Spugna intrisa di sostanze alimentari e poi fritta. Un metodo antico e tremendo per uccidere i cani. Un ritorno al passato preoccupante, rileva il Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Rimini, visto che i frammenti di spugna ritrovati nei giorni scorsi nel Parco Briolini di Rimini non si vedevano da alcuni decenni.

Sicuramente, le spugne intrise e fritte erano destinate ad uccidere i cani che frequentano l’area verde. Di questo la Forestale ne è certa e l’attività di indagine  rimane comunque elevata. La Forestale, congiuntamente al Servizio Veterinario, sottolinea tra l’altro l’importanza della banca dati ove sono registrati tutti i casi di avvelenamento finora denunciati. L’ultimo antecedente al Parco Briolini è avvenuto a Santarcangelo.

Al centro delle attività investigative vi sarebbero alcune testimonianze raccolte dai Forestali. L’uso di veleni o comunque di sostanze atte a nuocere la salute dei cani, può essere molto pericoloso anche per l’uomo. In particolare i bambini, riferisce sempre la Forestale, posso accidentalmente venire in contatto con la sostanza avvelenata.

L’area oggetto della distribuzione dei frammenti di spugna è stata bonificata ed è attualmente tenuta in osservazione. La Forestale invita i proprietari dei cani a prestare  molta attenzione

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