pescato
GEAPRESS – Tre giorni di intervento lungo la filiera della pesca. L’intensa attività di polizia marittima, della Capitaneria di Porto di Rimini, si è comcluse poche ora addietro  dopo che sono state svolte le verifiche mirate in specifici settori dell’attività di pesca. In particolare, comunica la Capitaneria di Porto, soprattutto quelli che con l’avvento della bella stagione acquisiscono nuovo e maggiore impulso.
Controlli eseguiti con il metodo orami collaudato  “mare/terra”, ovvero con pattuglie operanti congiuntamente – e nei diversi momenti della “giornata di pesca”; sia in mare in fase di esercizio dell’attività di pesca, sia in quella di commercializzazione all’ingrosso ed al dettaglio del pescato.

L’intero territorio di competenza, è stato pattugliato con un totale di 19 operazioni di controllo, tra punti di sbarco, centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada; 5 le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 7667,00 euro, oltre alla segnalazione di una notizia di reato all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di irregolare commercializzazione.

Tra le irregolarità riscontrate più frequentemente, l’errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti all’ingrosso, sia in quelle della vendita al dettaglio; inoltre, è stata riscontrata la violazione delle norme igienico-sanitarie relative alla commercializzazione del prodotto ittico, al suo imballaggio e trasporto, ovvero l’immissione in commercio di prodotto sottomisura, ed anche la commercializzazione di prodotto di minor pregio, venduto per specie di maggiore qualità.

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