guardia costiera controlli
GEAPRESS – Si è appena conclusa l’ attività di polizia marittima, della durata continuata di tre giorni nell’ambito della filiera della pesca, organizzata e coordinata dalla Capitaneria di Porto di Rimini.

Una mirata attività di controllo e di polizia, riferisce la Capitaneria di Porto, volta a prevenire e reprimere gli illeciti relativi alla pesca e commercializzazione del pescato, oltre che per i rischi della salute.

Interventi mare/terra che, nell’intero territorio di competenza, hanno portato a compimento  17 operazioni di controllo, tra punti di sbarco, centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada. Tre le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 7500,00 euro, oltre alla segnalazione di una notizia di reato all’Autorità Giudiziaria.

Tra le irregolarità riscontrate più frequentemente, l’errata e fuorviante etichettatura dei prodotti, sia in fase di vendita al dettaglio, sia all’ingrosso; la violazione delle norme sanitarie sulla commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi, sul corretto trasporto del prodotto, ed ancora l’immissione in commercio di prodotto non tracciabile e, pertanto, riconducibile ad attività di pesca eseguita in zone e modalità vietate. È stata altresì accertata l’immissione in commercio di pescato sottomisura.

Ad essere sequestrati sono in tutto 65 chilogrammi di pescato pronto ad essere immesso sul mercato, in assenza della prevista documentazione a tutela del consumatore ed in procinto di essere commercializzati senza essere sottoposti a tutti i dovuti controlli sanitari.

L’operazione complessa disposta e coordinata dalla Direzione Marittima di Ravenna, ha conseguito gli obiettivi prefissati, e per la quale il Capitano di Vascello Giuseppe Meli, Comandante della Capitaneria di porto di Ravenna e Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna, si dichiara “pienamente soddisfatto dell’operato dei propri militari”.

Il Comandante del Compartimento e Capitaneria di porto di Rimini, Capitano di Fregata Domenico Santisi, ha evidenziato l’importanza di tali operazioni che rientrano nel quadro generale del rispetto della normativa nazionale ed internazionale in materia di pesca, volta a disciplinare l’intera filiera ittica la cui tutela il legislatore ha affidato al Corpo delle Capitanerie di Porto.

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