guardie pesca
GEAPRESS – Intervento delle Guardie Ecozoofile che hanno provveduto a bloccare nelle sponde del fiume Marecchia alcuni pescatori di frodo.

In particolare si tratta di un uomo che, senza l’autorizzazione di legge, esercitava l’attività di pesca. Un secondo pescatore, invece, è stato invece colto a pescare in maniera difforme al “Programma Ittico Annuale”. In particolare è stato contestato il mancato rispetto delle misure minime del pescato.

Questo genere di illeciti – ha dichiarato il Responsabile Provinciale Matteo Fangarezzi – è uno dei più gravi per l’ecostistema acquatico, in quanto non consente ai pesci di raggiungere la maturità e col tempo mette a rischio la presenza di alcune specie ittiche. Siamo di fronte a diversi problemi – ha aggiunto Fangarezzi –  tra i quali l’inquinamento, e i pesci in alcuni casi sono in estrema difficoltà.Non è tollerabile la mancanza del rispetto verso le più elementari norme di tutela vigenti nelle acque interne.Per fortuna, in questo caso, il pescato era vivo, quindi è stato possibile reimmetterlo in acqua.

L’attività delle pattuglie in servizio non si è limitata solo al controllo delle acque interne. Le Guardie, infatti, si sono occupate della rimozione della carcassa di un capriolo probabilmente investito.

I servizi si sono conclusi con diversi verbali contestati per illeciti in ambito ittico, zoofilo e ambientale e il sequestro dell’attrezzatura utilizzata per la pesca in mancanza del versamento della prescritta tassa di concessione.

Per segnalazioni a mezzo Whatsapp inviare messaggi, possibilmente corredati di file immagine o video al numero 3703131006.

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