GEAPRESS – Il 30 gennaio è ultimo giorno di caccia al cinghiale. A comunicarlo è il Comando Provinciale di Rieti del Corpo Forestale dello Stato. Proprio in considerazione di questa scadenza, la Forestale ha intensificato i controlli nella giornata di domenica 27.

Significativo quanto scoperto dai Comandi Stazione Forestale di Antrodoco e Posta, coordinati dall’Ispettore Giovanni Borseti. I fatti sono avvenuti nel versante orientale di “Monte Giano”, nel Comune di Antrodoco. Ad essere controllati sono stati dei cacciatori provenienti dalla provincia di L’Aquila. Un cinghiale, infatti, era stato abbattuto al di fuori della zona assegnata. I cacciatori avevano cercato di recuperarlo, sconfinando in un territorio diverso da quello legittimo.

Stante la natura impervia del territorio a tratti anche coperto da una coltre di neve, gli Agenti opportunamente appostati, hanno però seguito tutti i movimenti dei seguaci di Diana, riuscendo quindi ad intercettarli ed a recuperare, non senza difficoltà, il cinghiale abbattuto. Si trattava di una femmina del peso di circa 120.

Violazioni di ordine amministrativo, tra le quali anche quelle al Codice della Strada.

Da un’analisi dei dati condotta dal Comando Provinciale di Rieti, è però emerso come il mese di gennaio è quello che fa registrare il più elevato numero di illeciti in ambito venatorio. Illeciti sia amministrativi che penali. Una intensificazione degli interventi in materia venatoria, senz’altro opportuna. La stessa Forestale comunica pertanto che manterrà l’attività di controllo al fine di garantire che questi ultimi giorni di attività venatoria, siano condotti all’insegna del buon senso e del rispetto delle normative in vigore

Non guasta ricordare che per segnalare eventuali violazioni sia in materia di caccia che in campo ambientale è sempre possibile contattare il numero verde 1515 del Corpo Forestale dello Stato attivo 24 ore su 24 e sempre gratuito sia da rete fissa che mobile.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati