spadara
GEAPRESS – Altra procedura d’infrazione a carattere ambientale, tolta dalla UE. Dopo quella contro le cacce in deroga (che rimaranno a seguito modifica di legge) e la probabile analoga azione in tema di richiami vivi, Bruxelles annuncia di avere chiuso il capitolo procedura nei confronti dell’Italia, in tema di spadare.

Sul caso è ora intervenuto il Ministro Martina, secondo il quale “quella che arriva da Bruxelles è una buona notizia attesa da tempo. La Commissione europea ha riconosciuto il grande lavoro fatto dall’Italia nell’ultimo triennio sul fronte della legalità in mare. Abbiamo rispettato le regole, tutelato gli stock ittici nei nostri mari e possiamo assicurare che continueremo a mantenere alta la guardia nei controlli. Continua il nostro impegno nel difendere i pescatori che con grande sacrificio ogni giorno lavorano con onestà, tutelando allo stesso tempo le risorse marine”.

In tal maniera, dunque, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha commentato la chiusura formale da parte della Commissione europea della procedura d’infrazione contro l’Italia, riguardante le reti da pesca derivanti, che hanno un impatto negativo sulle risorse ittiche.

Appena ieri, la Capitaneria di Porto di Terrasini ha dato comunicazione del sequestro dell’ennesima rete spadare. 1600 metri di rete, ove erano rimasti imprigionati alcuni Pesci spada.

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