GEAPRESS – Nuovo grave atto dei ribelli congolesi Mai Mai ai danni dei rangers di alcuni parchi nazionali ad ovest della Repubblica Democratica del Congo. Dopo i due rangers uccisi nel Virunga Naional Park lo scorso ottobre (vedi articolo GeaPress ) poche ore addietro è stato assassinato Atamato Madrandele, responsabile della vigilanza dell’Upemba National Park, nella parte meridionale del paese.

Le milizie Mai Mai sono tristemente famose anche per le maniere con le quali sono solite finanziare la guerriglia, ovvero il traffico di fauna selvatica. Già nel 2004 avevano assalito l’ufficio centrale del Parco. Numerosi lavoratori erano stati uccisi e le loro famiglie prese in ostaggio. Il quartiere generale del Parco venne dato alle fiamme. Purtroppo si tratta di zone ove si annidano i ribelli antigovernativi più volte accusati di essere sostenuti da governi stranieri tra i quali quello del Ruanda. A sua volta, in questo paese, operano milizie ribelli, anch’esse dedite al bracconaggio, sostenute dai paesi confinanti.

L’Upemba National Park è uno dei posti più difficili da gestire proprio a seguito della presenza costante delle milizie. Non è la prima volta che rangers dello stesso Parco vengono uccisi dai Mai Mai mentre, secondo fonti internazionali, le persone direttamente impegnate nella difesa della natura uccise in tal maniera sono non meno di 150 negli ultimi venti anni.

Atamato Madrandele stava rientrano in motocicletta diretto verso gli uffici del Parco, ove ricopriva il suo incarico da circa un anno. Il ranger, molto conosciuto per la sua esperienza, aveva iniziato dalla gavetta. Dai ruoli più bassi, nonostante il grado di istruzione del quale era fornito. Aveva contribuito all’arresto di numerosi bracconieri e già subito l’uccisione di suoi rangers, sebbene in altro Parco Nazionale. Aveva inoltre personalmente assistito le famiglie dei rangers caduti nelle imboscate dei ribelli. Madrandele era nato nel 1969. Lascia la moglie e due figli.

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