gabriella meo
GEAPRESS – Polemiche in Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna sulle indicazioni tecniche predisposte dalla Giunta regionale per la detenzione da parte di privati di animali d’affezione e in particolare per i cani. Ad avviso della Consigliera dei Verdi Grabriella Meo il nuovo testo sarebbe il risultato di un colpo di mano voluto da PD, FdS e IdV che, senza tenere conto del lungo  e impegnativo lavoro dell’intergruppo animali, propongono ora un testo definito “inaccettabile”.

Una scelta grave, ad avviso di Grabiella Meo, dal momento in cui in un canile la permanenza dovrebbe essere temporanea, “mentre a casa in genere dovrebbe essere per tutta la vita.” Si tratta, infatti, delle dimensioni dei box  redatte per i cani padronali. Il paradosso è ora che un cane potrebbe star meglio in un canile rispetto ad una casa privata.

Dunque una dura presa di posizione dopo che lunedì scorso la Commissione Politiche per la Salute ha dato parere favorevole ai criteri per la detenzione da parte di privati di animali d’affezione.

Ci troviamo oggi davanti al fatto compiuto di una norma che dovrebbe dare finalmente attuazione alla legge regionale sul benessere animale fatta approvare dai Verdi nel 2005, ma che invece – ha dichiarato la Consigliera Meo – contraddice lo spirito del divieto della catena per i cani approvato l’anno scorso dopo il lungo sciopero della fame di Davide Battistini e le proteste di migliaia di persone.

La frecciata è rivolta ai “consiglieri regionali amici dei cacciatori“, nonostante questi ultimi rappresentino un’esigua minoranza della popolazione. Per i cani da 11 a 30 kg, cioè la maggior parte dei cani (da notare che i cani da caccia rientrano tutti in questa categoria) è previsto una spazio di 5 metri quadrati e cioè un quadrato di metri 2,20×2,20 comprendente la cuccia. “Sono misure che si commentano da sole – accusa la Meo – e spiegano la finta opposizione del centrodestra in commissione, i cui consiglieri hanno votato contro, in realtà contenti che la maggioranza facesse passare queste misure a loro favorevoli. Quindi ancora una volta si è pensato più alla comodità dei possessori dei cani piuttosto che al benessere degli animali.

Questa assurda manovra di alcuni consiglieri di maggioranza – conclude l’esponente ecologista – pone fine a tutto il lavoro fatto in quasi due anni, assieme e in maniera trasversale, da consiglieri di varie forze politiche e dalle associazioni, nell’intergruppo animali dell’Assemblea legislativa. Ora la Giunta ha la strada spianata per approvare la delibera alla quale ci si potrà opporre soltanto impugnandola davanti alla giustizia amministrativa.

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