cane padronale III
GEAPRESS – Polemiche, dopo quelle sollevate ieri dalla Consigliera dei Verdi Gabriella Meo (vedi articolo GeaPress) sul Regolamento per la custodia dei cani da parte dei privati cittadini arrivato in Giunta regionale lunedì 26 maggio. Secondo l’associazione Animal Liberation il testo licenziato dalla IV Commissione consiliare sarebbe “ retrogrado, indecente e inaccettabile”.

Una posizione condivisa anche da altre associazioni animaliste che sottolineano come “un cane di 30 kg potrebbe essere tenuto in un quadratino avente per lato 2,2 metri all’interno del quale dovrebbe trovare spazio anche la cuccia, per il cane resta ben poco, appena lo spazio per rigirarsi su se stesso….”.

Sempre ad avviso delle associazioni uno spazio così angusto non permetterebbe lo svolgimento della necessaria ginnastica funzionale oltre a poter generare sofferenze e frustrazioni psichiche con conseguenti danni psicofisici gravi e irreparabili.

Critiche non solo per l’impostazione del testo ma anche per l’iter procedurale che sarebbe stato seguito. Per questo Animal Liberation ha inviato al presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani una diffida mentre, molte altre Associazioni tra le quali LAV, OIPA, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Tutela Animali Bologna, Cruelty Free, Freccia 45, Animal Rights e diversi Coordinamenti sono in allarme e stanno inviando lettere di protesta in Regione.

Presentato come un testo innovativo, le regole previste rappresentano per le associazioni un peggioramento rispetto a quelle già in vigore da anni in molti Comuni grazie ad ordinanze evolute, come nel caso del Comune di Bologna, di San Lazzaro di Savena ecc.

Ed invece, ad essere “snobbato” sarebbe anche il parere del Comitato provinciale di Bologna, istituito dalla legge regionale n. 27/2000, composto da rappresentanti della Provincia, Comuni, Asl, Ordine dei Veterinari e Associazioni Animaliste, che aveva condiviso le proposte animaliste.

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