bovino
GEAPRESS – Intervento del Comando Stazione del Corpo Forestale di  Bagaladi (RC), nel comprensorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte. I Forestali hanno infatti provveduto a deferire all’Autorità Giudiziaria un allevatore dei luoghi accusato di avere introdotto, all’interno di una proprietà agricola, alcuni capi di bestiame. Secondo la Forestale, l’uomo avrebbe in tal maniera  danneggiato numerose piante.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio mirato al contrasto di reati paesaggistico/ambientali, i Forestali avevano infatti notato alcuni bovini al pascolo in area vietata. Gli stessi sarebbero stati lasciati senza custodia.

Si trattava di un’area di circa mille metri quadrati costituita a bosco ceduo di castagno, con giovani piante aventi un’altezza di circa un metro. In totale 13 bovini adulti di cui uno senza marchio auricolare con al seguito un vitellino. Gli agenti, avvicinandosi il più possibile agli animali, avevano notato il marchio auricolare ed in tal maniera sono risaliti al proprietario del bestiame. Lo stesso soggetto, riferisce sempre la Forestale, sarebbe già stato deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di pascolo abusivo e danneggiamento su un terreno di proprietà altrui.

Tale provvedimento, riporta la nota del Corpo Forestale dello Stato, è l’ultimo esempio dell’attività dei Comandi Stazione del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco Nazionale dell’Aspromonte che  hanno intensificato i controlli finalizzati alla repressione del pascolo abusivo di bovini. Tale pratica, nota come fenomeno delle “vacche sacre”, causa una molteplicità di problemi che vanno dalla sicurezza della viabilità ai danni alla vegetazione erbacea e arborea; ad esso è pure collegato il proliferare delle “stalle fantasma”in cui dovrebbero essere allevati e custoditi gli animali.

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