spadini
GEAPRESS – Nuovo intervento della Guardia Costiera di Reggio Calabria la quale, nell’ambito delle operazioni di contrasto alle attività illegali di pesca, ha posto sotto sequestro alcuni pesce spada di misura inferiore al consentito.

L’intervento è avvenuto lo scorso 31 ottobre. La motovedetta CP 558, congiuntamente a due motovedette della Capitaneria di porto di Gioia Tauro, è intervenuta nel tratto di costa da Bagnara Calabra a Palmi.

Ad essere rinvenuti sono stati quattro  attrezzi da pesca denominati “palangari”, per una lunghezza complessiva di circa otto chilometri. Venivano utilizzati illegalmente da pescatori sportivi. Gli attrezzi sono stati sequestrati così come gli otto pesci spada sotto misura dal peso totale di circa 90 chilogrammi. Gli animali erano stati catturati con lo stesso attrezzo e nonostante il fermo biologico che vieta la pesca di tale specie ittica nei mesi di marzo, ottobre e novembre di ogni anno.

Tale attività illecita comporta una sanzione amministrativa pari a 34.000 euro in considerazione che il palangaro può essere utilizzato esclusivamente da pescatori professionali, oltre al fatto che il pesce spada non può essere pescato in questo periodo dell’anno ed inoltre risultava di taglia inferiore a 140 centimetri (compresa la spada), sotto la taglia minima consentita.

Il pesce posto sotto sequestro, giudicato idoneo al consumo umano a seguito ispezione effettuata dalla competente ASP – Servizio veterinario, è stato donato ai locali istituti di beneficienza.
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