caccia  munizioni
GEAPRESS – Soddisfazione del CABS per l’intervento comunicato ieri dall’Arma dei Carabinieri che a San Roberto (RC) hanno posto sotto sequestro due fucili da caccia calibro 12 con matricola abrasa, 1500 munizioni di vario calibro e sette chili e mezzo di polvere da sparo. L’intervento ha portato all’arresto di tre persone.

Il CABS, nell’esprimere riconoscenza all’Arma dei Carabinieri, Compagnia di Villa San Giovanni e Stazione di San Roberto, sottolinea come  l’importante operazione si è svolta in un comprensorio, quale quello di San Roberto, che è tra i più frequentati dai bracconieri che si dedicano alla caccia all’adorno (nome dialettale del Falco pecchiaiolo). L’ingente numero di cartucce, sottolinea sempre il CABS, potrebbe essere stato destinato anche a questo scopo.

Secondo i protezionisti, sono numerosissime le armi clandestine utilizzate dai bracconieri che si appostano sul versante calabrese  dello Stretto di Messina. Proprio armi con queste caratteristiche sembra siano state utilizzate nei giorni scorsi per abbattere i falchi pecchiaioli.

Ciò conferma il carattere criminale dei soggetti che si dedicano a questa caccia – conclude la nota del CABS –  e per questo invitiamo l’Arma dei Carabinieri a proseguire nell’importantissima azione di bonifica del territorio e di prevenzione dei reati“.

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