reggio calabria sit in
GEAPRESS – Il cane nel catrame, l’altro picchiato e gettato nella fiumara, per non parlare della cagna che ha partorito all’interno dello scheletro di cemento di una fontana mai inaugurata.

Tutte storie che hanno purtroppo fatto conoscere aspetti non positivi di Reggio Calabria, ma anche tante storie di volontari impegnati.

Al grido di “coesi per i randagi“, decine di animalisti riuniti nel Coordinamento Reggino per i randagi (CooRR) ha ieri partecipato al sit-in promosso dall’associazione Dacci Una Zampa Onlus. Richieste precise per affrontare concretamente il problema del randagismo. Le prime, forse inaspettate risposte, sono subito arrivate. Già lunedì, si saprà la data fissata per l’apertura del tavolo di discussione presso il Comune. Reggio Calabria, come è noto, è retta da un Commissario.

I volontari, con bandiere e striscioni, hanno atteso fuori da Palazzo San Giorgio l’attenzione delle Istituzioni. Attenzione che non ha tardato ad arrivare. Il dottor Tommaso Cotronei, responsabile servizio staff Commissione Straordinaria, dopo aver ascoltato il loro appello e dopo aver ricevuto il documento di richiesta,  ha garantito al CooRR un incontro con gli stessi entro la fine della prossima settimana. Lunedì prossimo dovrebbe già essere comunicata la data definitiva della convocazione.

L’incontro servirà per discutere un tema fino a oggi troppo trascurato dalle Istituzioni, ovvero, dicono i volontari, il randagismo e la sua risoluzione. Per questo il Coordinamento ha predisposto una serie di punti ove si espongono percorsi pragmatici che dovrebbero portare alla risoluzione del problema randagismo. Una attenzione particolare anche per evitare ogni tipo di speculazione.

Contestualmente, fuori dalla sede comunale, altri componenti dello stesso CooRR incontravano il Governatore della Regione Calabria Scopelliti, che è anche  Autorità Sanitaria Regionale. Il Governatore, informa il CooRR,   dopo avere preso atto della condizione dei randagi, ha anch’egli accordato un ulteriore colloquio, garantendo che l’incontro avverrà entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta  presso la sede del Consiglio Regionale.

Un punto a favore, almeno sotto il profilo del dialogo, che soddisfa il Coordinamento.  “Le Istituzioni prendono atto della situazione randagismo che diviene sempre più grave  e surrogata in via suppletiva da associazioni e volontari” – ha riferito un portavoce del  Coordinamento.

Senza perdere ulteriore tempo, dunque, anche perchè come riporta il Coordinamento Reggino per i Randagi “nel frattempo i randagi muoiono“.

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