caccia forestale
GEAPRESS – Continua intensa, l’ attività di  contrasto alla caccia illegale condotta dal Corpo Forestale dello Stato nella provincia di Reggio Calabria. Ad essere state denunciate sono tre persone accusate di avere utilizzato esercizio  mezzi vietati quali i richiami acustici elettromagnetici. Perquisizioni e sequestri, operati negli ultimi giorni da diversi Comandi Stazioni del Corpo Forestale dello Stato. Il tutto nell’ambito dei controlli disposti in provincia dal Comando provinciale di Reggio Calabria.

Gli agenti in servizio presso i Reparti di Sant’Eufemia d’Aspromonte e di Melito di Porto Salvo hanno, infatti, sorpreso in diverse località del territorio provinciale, persone che esercitavano l’attività venatoria con l’ausilio di richiami acustici elettromagnetici vietati dalla legge. I territori oggetto del controllo sono stati: Chianca e Monte Cofolito in agro del Comune di Melito di Porto Salvo e Covala in agro del comune di Bagnara Calabra.

Dopo avere effettuato diversi appostamenti e successive perquisizioni, sia personali che veicolari, venivano posti sotto sequestro penale richiami elettromagnetici, fucili completi di custodia e le relative cartucce. Il risultato dell’operazione ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria competente di ben 3 soggetti, due dei quali di Melito di Porto Salvo ed uno residente a Catona, per esercizio illegale dell’attività venatoria; sequestrati 3 fucili, 302 cartucce e 3 richiami acustici elettromagnetici completi di batteria ed altoparlante.

Il Corpo Forestale dello Stato tiene a precisare, nel suo comunicato, come le zone oggetto di intervento siano state nel passato soggette a rapine ai danni dei cacciatori e quindi la presenza sul territorio del CFS è rivolta anche alla tutela del libero esercizio dell’attività venatoria esercitata nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di caccia.

Anche questo importante risultato, riferisce sempre la Forestale,  sottolinea l’incessante attività di prevenzione e repressione di illeciti nel settore ambientale da parte del Corpo Forestale dello Stato tanto che nei prossimi giorni verrà implementata l’attività di contrasto, su tutto il territorio provinciale, al fenomeno di esercizio illegale dell’attività venatoria.

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