fucile calibro 12 e cartucce
GEAPRESS – Intervento dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria in un controllo straordinario del territorio al fine di prevenire e reprimere il fenomeno delle rapine in danno di cacciatori e contrastare il fenomeno dei furti di armi in abitazione. L’operazione, alla quale hanno partecipato in particolare i Carabinieri della Stazione di Rione Modena con il sostegno dei Cacciatori dello Squadrone Eliportato del GOC di Vibo Valentia e dei militari della Stazione di Cannavo’, si è concentrata in tutta l’area collinare di Reggio Calabria, teatro in alcune occasioni di furti e rapine in danno di cacciatori.

Molto positivi i risultati delle attività compiute. In particolare nel corso di un rastrellamento in un fondo, i militari hanno scovato, sotterrate con grande perizia ed attenzione numerose armi e munizioni. Il rinvenimento è stato possibile solo dopo aver rimosso oltre trenta centimetri di terreno. A quel punto i militari si sono trovati di fronte ad alcuni involucri preparati con particolare cura al fine di proteggerne il contenuto consistente in tre fucili con matricole punzonate. Continuando la ricerca nel medesimo fondo venivano, inoltre, rinvenute una pistola beretta con matricola obliterata, due serbatoi, un barattolo contenente 108 cartucce calibro 9.

Alla luce di quanto rinvenuto, veniva tratto in arresto con le accuse di detenzione illegale di armi clandestine e munizioni e ricettazione un uomo che secondo l’Arma dei Carabinieri aveva precedenti per attività venatoria in località protetta. Nel corso degli accertamenti veniva deferito in stato di libertà anche il padre di quest’ultimo, il quale oltre a detenere legalmente tre fucili ed una pistola, era in possesso di alcune canne riduttrici per le quali non era autorizzato. Per il tutto veniva disposto anche il sequestro in via amministrativa delle armi legalmente detenute

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