fucile caccia
GEAPRESS – Operazione antibracconaggio portata a termine dal Corpo Forestale dello Stato di San Giorgio Morgeto e di Mammola, in provincia di Reggio Calabria. L’area di intervento è quella all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Due persone risultano ora indagate mentre a finire sequestrati sono due fucili.

I fatti si sono svolti nel corso del servizio antibracconaggio, quando gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno individuato in località Villaggio Zomaro, nel Comune di Cittanova, due cacciatori che viaggiavano su un fuoristrada con a bordo i propri fucili da caccia scarichi e chiusi nelle custodie.

D0alle verifiche effettuate sarebbe però emerso come che uno dei soggettipur essendo in possesso dell’autorizzazione al trasporto armi rilasciata dall’Ente Parco Nazionale de’Aspromonte, non aveva provveduto a quanto previsto nelle prescrizioni ossia informare per tempo il Comando Stazione Forestale competente per territorio della giornata e orario del transito. Il secondo cacciatore, invece, risultava privo di autorizzazione al transito di armi in area Parco.

La Forestale ha quindi provveduto al sequestro di due fucili da caccia semiautomatici e di 38 cartucce oltre che al deferimento dei due soggetti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi per violazione della Legge 394/91 ( Legge quadro sulle aree protette) Sempre la Forestale tiene a precisare che il punto dell’avvenuto controllo ricade nel Parco Nazionale dell’Aspromonte sulla strada di collegamento tra la località S. Trabus e la strada Provinciale n. 36, il cui attraversamento con le armi è consentito esclusivamente con relativa autorizzazione rilasciata dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

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