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GEAPRESS – Intensificati i controlli del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria, per la repressione dei reati sulla caccia. Si tratta, afferma la Forestale, di atti frequenti anche nelle aree naturali protette.

I servizi, coincidenti con l’apertura della caccia, hanno visto impegnato il personale del Comando Stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte che ha sorpreso e denunciato tre soggetti intenti ad esercitare illecitamente l’attività venatoria all’interno della Zona di Protezione Speciale denominata “Costa Viola”. I primi due individui, entrambi di Reggio Calabria, sono stati sorpresi in località “Piani di Aspromonte” nel Comune di Scilla, appostati all’interno di un boschetto ai margini di una strada comunale. Il terzo soggetto, residente in nord Italia, già in possesso di un giovane colombaccio appena abbattuto, è stato individuato in località “Casamento-Piano Candelisi” nel Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte.

Tutti i soggetti fermati erano in possesso della licenza per il porto di fucile e della licenza di caccia, ma esercitavano tale attività all’interno della zona di protezione denominata “Costa Viola”. Si tratta, spiega sempre la Forestale, di un’area tutelata riconosciuta dall’Unione Europea come di particolare interesse naturalistico per la protezione dell’avifauna e per questo inserita nella “Rete Ecologica Europea Natura 2000”. In tale zona, così come previsto dal calendario venatorio della Regione Calabria, è vietato l’esercizio dell’attività venatoria per tutto il mese di settembre.

I tre soggetti sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria, mentre tre fucili da caccia con relativo munizionamento, nonché la selvaggina abbattuta, sono stati posti sotto sequestro penale.

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