pecchiaiolo
Reggio Calabria – Una giornata di fuoco, quella trascorsa ieri, in danno a numerosi rapaci in migrazione lungo le alture di Reggio Calabria. L’intera fascia interessata dal passaggio migratorio, denunciano i volontari antibracconaggio del CABS, echeggiava degli spari dei fucili.

Numerose esplosioni sono infatti state avvertite fin da Solano e via via, scendendo sempre più a sud, Laganadi, Gallico, Trapezi, Campoli e Motta San Giovanni.

Ieri, infatti, si è registrato un forte passaggio migratorio ed in  molto punti i rapaci sono transitati a quote basse. Una condizione ideale per i bracconieri che possono così facilmente abbattere i rapaci in migrazione. Sembra, a questo proposito, che alcuni cacciatori di frodo sono stati notati dai volontari e per questo verranno depositate delle denunce. Più soggetti in atteggiamento di caccia sono stati individuati  addirittura in attività di appostamento in attesa dei Falchi pecchiaioli ed altri rapaci in migrazione.

L’intervento del NOA, lo speciale Nucleo antibracconaggio del Corpo Forestale, non dovrebbe purtroppo aver sortito gli effetti desiderati.

L’unica nota positiva è invece relativa alla giornata di oggi. I rapaci sono passati abbondanti ma anche molto alti. Difficile, dunque, poterli centrare con i colpi di fucile. Solo nel tardo pomeriggio, con la diminuizione delle correnti termiche che spingono in alto i grandi uccelli veleggiatori, gli animali hanno iniziato a volare più in basso. Non dovrebbero, però, esserci stati altri colpi di fucile.
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