falco cuculo
GEAPRESS –  Fucili sequestrati, così come i richiami acustici ed amplificatori, oltre che le munizioni e l’animale abbattuto. Sono questi i risultati degli interventi eseguiti dalla Polizia Provinciale di Reggio Calabria, in tre distinte operazioni finalizzate alla repressione del bracconaggio, ma anche al contrasto del fenomeno delle rapine ai cacciatori.

L’animale abbattuto è un raro Falco cuculo, trovato in possesso di un uomo  di Reggio Calabria in località Motta San Giovanni. Si tratta dello stesso comprensorio ove pochi giorni addietro i volontari del Nucleo reggino del CABS (Committe Against Bird Slaughter) hanno rinvenuto un falco Gheppio ormai morto a seguito di una scarica di pallini da caccia (vedi articolo GeaPress).

Sorpreso invece con un richiamo acustico per uccelli, il cui uso è notoriamente vietato dalla legge di settore, un secondo cacciatore di frodo di Reggio Calabria. I fatti sono avvenuti in località Pressocito nel Comune di Bracaleone. Si tratta, in questo caso, di una contrada più a sud rispetto a Razzà, dove il mese scorso gli attivisti del CABS comunicarono il ritrovamento di una lupa uccisa con un colpo di pallettone (vedi articolo GeaPress).

Nel Comune di Bova Marina, invece, la denuncia di una terza persona, residente del posto, anch’essa in attività venatoria illegale in quanto sorpresa con un richiamo acustico illegale.

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