vongole
GEAPRESS – Controlli di polizia marittima nell’ambito della filiera ittica, sotto il coordinamento dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna. Ispezioni volte a prevenire e reprimere gli illeciti sulla pesca e commercializzazione del pescato.

L’ operazione denominata “LABYRINTH”  – coordinata a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera  –  si è svolta a partire dai primi giorni di dicembre 2014 e si è intensificata proprio in prossimità del periodo natalizio, in corrispondenza del quale aumenta la vendita ed il consumo delle specie ittiche.

I controlli si sono svolti secondo l’ormai collaudato sistema “mare/terra”, ovvero con pattuglie operanti congiuntamente – e nelle diverse fasi della “giornata di pesca” – sia in mare che via terra, pertanto, sia in fase di esercizio dell’attività di pesca, sia in quella di commercializzazione all’ingrosso ed al dettaglio del prodotto pescato.

Dal centro operativo di Ravenna, sono stati programmati complessivamente 420 controlli da Goro a Cattolica lungo l’intera fascia costiera regionale oltre che nell’entroterra; le verifiche sono state eseguite  tra punti di sbarco, centri di distribuzione all’ingrosso, vettori di trasporto su strada. Ad essere state levate sono 138  sanzioni amministrative, per un ammontare di circa 153.119,51 euro, oltre alla segnalazione di 8 notizie di reato all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di commercializzazione del prodotto ittico, n°40 sequestri amministrativi e n°6 sequestri penali.

Come sempre si è posta maggior attenzione a quelle irregolarità che più di frequente  vengono riscontrate come, ad esempio,  l’errata e fuorviante etichettatura dei prodotti venduti sia nelle fasi all’ingrosso, sia in quelle della vendita al dettaglio; in molti casi, è stata riscontrata la violazione di norme igienico-sanitarie relative alla commercializzazione del pescato, al suo imballaggio e trasporto, ovvero l’immissione in commercio di pescato sottomisura.

Nell’ambito dei controlli, è stato sottoposto a vincolo sanitario dell’AUSL finalizzato ad ulteriori accertamenti di carattere igienico-sanitario, anche un ingente quantitativo di pescato di varia specie, oltre  2109,9  chili  tra congelato, (astice – code di rana pescatrice – spiedini di calamari gamberoni e seppioline – tranci di salmone – capesante – granchi – sogliole – cozze – branzini), e fresco (cernie, vongole, seppie mazzancolle, scampi, cannolicchi, gamberetti, calamari, filetto persico, tonno pinna gialla, polpo, alici, astice, triglie, sogliole, orate, filetto di merluzzo, scampi grandi, sogliole, anguille, lumachine, pesce gatto, e pesce cane, vongole “venus gallina” sottomisura, vongole veraci).

I militari della Guardia Costiera, infatti, al fine di garantire la tutela della salute consumatori, si sono imbattutisi in ingenti quantitativi di pescato stoccato e conservato in maniera apparentemente non conforme alla normative in materia. Per tale motivo hanno imposto che lo stesso fosse sottoposto ad un controllo sanitario dei veterinari del servizio AUSL, prima di poter essere reimmesso in commercio nella vendita al dettaglio oppure, se non idoneo, distrutto a mezzo ditta autorizzata.

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