GEAPRESS – Una disfatta totale, quella dello zoo di Ravenna, almeno dal punto di vista dell’opposizione che avrebbe dovuto esserci. A leggere il comunicato diffuso oggi dall’associazione Ravenna Punto a Capo, la struttura costruita in località Standiana dovrebbe pure apprestarsi ad avere un “trenino” per attraversare il settore delle scimmie come a Fasano, in provincia di Brindisi.

Il tutto, descrive coloritamente Ravenna Punto a Capo, per “i figli dei turisti in stile berlusconiano“.  Ci sarebbe anche la giraffa (tempo addietro si parlò di un incidente che avrebbe coinvolto un inserviente) e la tigre, forse la stessa di quella che si disse essersi rotta una tibia. Insomma il coronamento di un progetto che, secondo Ravenna Punto a Capo, vedrebbe protagoniste le delibere del Comune di Ravenna. Lo stesso Comune dove nessuno ha cercato di fermare lo zoo. Anzi, le uniche osservazioni “contro” al più recente progetto di ampliamento sarebbero solo della stessa Ravenna Punto a Capo, mentre nessuna osservazione si sarebbe fatta registrare da SEL, Rifondazione Comunista e Movimento Cinque Stelle.

Una brutta pagina, almeno sotto il profilo delle speranza animalista di non vedere più costruiti luoghi di costrizione per gli animali.  Una involuzione di quanto forse sarebbe stato lecito aspettarsi dopo decenni di battaglie e quando (la notizia è proprio di queste ore) si apprende di un elenco di Veterinari accreditati dalla principale organizzazione di categoria circense.

Per la zoo alla Standiana, intanto, a contrastarlo parrebbe essere rimasta solo Ravenna Punto a Capo.

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