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GEAPRESS – Note polemica dell’Associazione Vittime della caccia, in merito alla recente nota rilasciata dall’ISPRA che farebbe pensare ad un prossimo abbattimento dei Daini della Pineta di Classe.

Una vicenda ormai nota anche per il cumulo di polemiche che nella passata stagione suscitò una decisione di tal genere.

Quello che viene ora contestato è la decisone che l’ISPRA avrebbe datto sulla definizione di “attività venatoria”, sempre relativamente all’abbattimento dei daini. In tal maniera non verrebbe praticato il ricorso in via prioritaria ai metodi alternativi, invece previsti per le attività di controllo. Altri metodi, poi, non appaiono tecnicamente praticabili o comportano rischi di determinare ulteriori impatti alla biodiversità. Il tutto in zona fortemente antropizzata e ad elevata vocazione turistica.

Un fatto, quest’ultimo che ad avviso dei protezionisti potrebbe però creare qualche problema alla sicurezza, fermo restando che l’impraticabilità dei metodi alternativi mette in evidenza un ritardo nella ricerca di pratiche non cruente. Circa le definizione di “attività venatoria” questa dovrebbe avvenire entro quelli che l’Associazione Vittime della caccia definisce “paletti temporali” della stessa stagione di caccia. Un fatto che farebbe prefigurare più un’attività di controllo che non una attività venatoria.

Non sarà forse necessario – affermano i protezionisti – confrontare le esperienze sin qui realizzate tra i vari paesi europei e iniziare a investirvi di più, coinvolgendo i diretti interessati a trovare realmente una soluzione incruenta e compatibile con il territorio antropizzato?

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