GEAPRESS – Confermata, anche in sede di appello, la condanna ai danni dell’allevatore di cani pointer Guberti.  Una vicenda che risale al 2008 e che ha fatto scrivere intere pagine di giornali. Poi la frenetica attività delle associazioni animaliste sia per la costituzione di Parte Civile, ma anche per la sistemazione degli oltre 200 cani.

L’intervento nei confronti del noto allevatore, rappresentò una delle prime operazioni del NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali ) allora diretto dalla dott.ssa Maria Rosaria Esposito.

Una vicenda che stante le incredibili condizioni verbalizzate dagli inquirenti, creò considerevoli  polemiche sia per la notorietà del soggetto ma anche per l’appoggio che gli venne dichiarato da  personaggi in qualche maniera afferenti  al mondo degli stessi allevamenti. Cani, ovviamente, anche utilizzati per l’attività venatoria.

Bisognerà ora attendere le motivazioni della Sentenza la quale però parrebbe confermare sia l’impianto accusatorio che le somme spettanti alla tredici parti civili. I resti contestati, infatti, riguardavano anche il maltrattamento di animali.

La difesa, avrebbe annunciato ricorso in Cassazione.