Il personale del Corpo Forestale dello Stato – Comando Provinciale di Ravenna, nei giorni scorsi ha constatato una diffusa attività di abbattimento ed estirpazione di “boschetti” costituiti dagli imprenditori agricoli con fondi erogati mediante i piani di sviluppo rurale attuativi della politica agricola comunitaria, finalizzati alla conservazione e miglioramento della biodiversità animale e vegetale, al ripristino di spazi naturali e del paesaggio agrario.

Le recenti innovazioni normative introdotte dal Decreto Legge n. 5 del 2012 (convertito con legge 04.04.2012, n.35) prevedono che su questi boschetti non sussista più il vincolo paesaggistico-ambientale; di fatto, secondo le nuove norme, non sono più considerati come boschi e di conseguenza non sono valide le misure di tutela e salvaguardia proprie dei popolamenti forestali.

I boschetti hanno migliorato notevolmente la sostenibilità ambientale del sistema agricolo svolgendo un ruolo importante sia per il paesaggio che per il miglioramento della biodiversità di flora e fauna e non per ultimo hanno “protetto” le sempre più preziose “risorse” di suolo ed acqua.

Le attività di abbattimento ed estirpazione accertate dal Corpo Forestale dello Stato, se svolte nel periodo riproduttivo degli animali, possono comportare la distruzione dei nidi o comunque danneggiare la fauna che si sta riproducendo in quegli habitat: la legge regionale sul benessere degli animali vieta le opere di potatura ed abbattimento di alberi, arbusti e siepi, se svolte nel periodo riproduttivo degli uccelli, in assenza di misure idonee ad evitare la morte di nidiacei o comunque la distruzione dei nidi.

Per questi motivi il Comando Provinciale di Ravenna del Corpo Forestale dello Stato, nei giorni scorsi, ha provveduto a contestare violazioni alla normativa regionale in materia di benessere degli animali alle imprese che avevano estirpato i boschetti provocando un danno alla fauna che in quei rifugi si stava riproducendo.

La Forestale, preoccupata, ricorda che se non interverranno nel breve periodo modifiche normative o provvedimenti specifici da parte degli Enti competenti, l’estirpazione dei “boschetti” potrà proseguire nel rispetto delle norme non appena sarà terminata l’epoca di nidificazione (ovvero dal mese di agosto in poi) privando però di importanti ambienti significativi per la presenza di vegetazione e fauna la pianura ravennate.

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