cani strada
GEAPRESS – L’Ente Nazionale Protezione Animali esprime viva soddisfazione per l’intervento del Sindaco di Torino nonché presidente dell’Anci, Piero Fassino, in merito alla questione del randagismo nel nostro Paese, un problema purtroppo ancora aperto soprattutto nelle regioni del Sud, che comporta le sofferenze di tanti animali.

La Protezione Animali sottoliena la condivisione  della sua analisi. In particolare l’Italia dispone da tempo di una normativa nazionale avanzata, che però soffre della mancanza di applicazione in diverse regioni, il solito grave problema che affligge il nostro Paese, che disattende le leggi migliori. La normativa quadro, nata ormai 25 anni fa, con una grande e condivisa mobilitazione dell’opinione pubblica e dei partiti, pose fine alle incivili soppressioni di cani e gatti in stato di abbandono, fornendo gli strumenti per la progressiva soluzione del fenomeno del randagismo, a cominciare dalle sterilizzazioni, uno dei capisaldi del sistema legislativo. Troppi sono stati nel tempo i nemici di questa legge di civiltà: Regioni, Asl, gli stessi Comuni.

Il mondo del volontariato, a cominciare dalla nostra associazione – riferisce l’ENPA – ha generosamente supplito in questi anni a carenze e boicottaggi da parte delle istituzioni, cercando di assicurare una famiglia a tutti gli animali di affezione. Ringraziando Piero Fassino per la volontà di piena implementazione della legge 281/91, Enpa rinnova la totale disponibilità espressa già nel recente protocollo con l’Anci, e chiede una assunzione di responsabilità e uno sforzo comune agli enti locali e al Governo, a cominciare da una campagna nazionale per il controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione, misura assolutamente necessaria sia per porre fine al doloroso fenomeno degli animali vaganti, sia per stroncare il business sulla pelle degli animali causato proprio dalla mancata applicazione della legge e che tanti Comuni hanno purtroppo agevolato attraverso convenzioni per canili in totale contrasto con il benessere degli animali e senza esercitare l’azione di controllo”.

Il randagismo si combatte soprattutto con le sterilizzazioni e con le adozioni nei canili.

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