randagio
GEAPRESS – Le Senatrici  Amati, Cirinnà, Granaiola (PD) e De Petris (SEL) sono oggi intervenute in merito all’annunciato “sterminio di massa dei randagi votato dal Parlamento rumeno

Abbiamo appreso dalla stampa, con grande sconcerto e profonda tristezza – hanno riferito le Senatrici – della determinazione del Parlamento rumeno sull’approvazione della legge che autorizza la soppressione dei cani randagi. Le Associazioni animaliste, da tempo attive anche in territorio rumeno, hanno sottolineato come una precedente legge che prevedeva tale misura fosse già stata dichiarata incostituzionale e che sterminare i randagi non ha mai risolto, e non risolverà mai, il problema del randagismo“.

Le Senatrici hanno per questo inviato una lettera al presidente del Senato Pietro Grasso e al ministro degli Esteri Emma Bonino, perché si interessino di tale situazione con il governo rumeno e nelle opportuni sedi europee.

Il randagismo si combatte unicamente con una seria politica di sterilizzazioni e di adozioni, come dimostra, del resto, proprio la positiva esperienza delle associazioni che operano in Romania e che in questo modo sono riuscite ad ottenere risultati molti importanti. Noi – concludono le Senatrici – fedeli al dettato della Carta di Lisbona che riconosce gli animali come esseri senzienti, riteniamo questo sterminio di massa votato dal Parlamento rumeno una misura inaccettabile e contraria ad ogni principio di civiltà“.

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