Rambo e i suoi fratelli
GEAPRESS – Quattro cani da caccia, tre segugi e un cocker. Così lo scorso agosto la LAV di Verona aveva comunicato sul ritrovamento dei poveri animali rinchiusi in una condizione definita “di miserevole abbandono“. In particolare agli atti degli inquirenti sarebbero risultati recinti sporchi e maleodoranti, privi di acqua. Gli animali, inoltre, costretti sopra uno strato di escrementi vecchi di mesi. Il tutto in un casolare di campagna. A quanto pare i tre cagnolini, disperati per la sete e la calura, avevano attirato l’attenzione di una coppia che passeggiava nei pressi che ha prontamente allertato la LAV.

I sopralluoghi effettuati dai volontari dell’associazione nel corso di un paio di settimane avrebbero consentito di accertare uno stato costante e crudele di privazioni inflitte ai cani. Poi le temperature particolarmente elevate dell’ultimo periodo.

Gli agenti del Corpo Forestale, intervenuti sul posto su denuncia della LAV, avevano così affidato all’associazione i due cani anziani, imponendo al proprietario la costruzione di due ampi recinti per gli altri due. In particolare, per questi, il mancato sequestro era subordinato ad una serie di prescrizioni atte ad assicurare un livello accettabile di benessere.

La buona notizia arriva ora proprio dalla LAV di Verona. Rambo, questo il nome di uno dei due cagnetti, è passato “dalla non vita della segregazione di anni in un box sporchissimo e puzzolente ad una vita finalmente degna di essere vissuta“. Il cagnolino è stato adottato da Francesca e Angelo ad Avesa, ed è diventato un “principino” che dispone per il suo riposo di un bel divano da condividere con i suoi fratelli, altri due cagnolini neri come lui.

Rilassato, sereno, curato e finalmente amato: anche Rambo è al sicuro e felice.

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