L’argomento è già noto ed avvalorato finanche di recente da autorevoli esponenti del mondo scientifico, quali il prof. Umebrto Veronesi (vedi articolo GeaPress). Il prof. Veronesi in effetti aveva sottolineato come il consumo carneo sia una delle cause dell’incredibile sbilanciamento delle risorse alimentari nel mondo. Alla base, però, vi è anche l’enormità di risorse energetiche per la produzione della carne.

Il quotidiano La Repubblica sottolinea, oggi, come per arrivare alla macellazione di un vitellone di 475 chilogrammi di peso occorrono ben 1.300 kg di derivati del grano. Solo 1000 litri di acqua se ne vanno poi per laproduzione di un solo kg di grano.

Questo a dimostrazione della fondatezza della sperequazione delle risorse alimentari nel mondo. Per riequilibrarle basterebbe già che l’uomo stesso si nutrisse dello stesso quantitativo di grano. Va, inoltre, considerato che molti paesi dalla crescita vertiginosa (vedi molti abitanti della Cina) ambiscono a mangiare sempre più carne. Questi dati iniziano ad essere considerato dalle stesse associazioni di allevatori le quali sostanzialmente confermano i timori di un veloce aumento, nei prossimi anni, del costo della carne. Un motivo in più, allora, per diventare vegetariani.

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