Il Comando Stazione Forestale di Martina Franca, nell’ambito del controllo del territorio, ha scoperto e sequestrato nella Valle d’Itria, in località Mariuccia, un cantiere edile abusivo di 4.500 metri quadri.

I lavori completamente abusivi consistevano nella modificazione dello stato dei luoghi nonché modifica dell’andamento plano altimetrico del terreno, mediante scavo, livellamento, spianamento e riporto con abbassamento delle quote generali del terreno fino a metri 2,5 circa, realizzato con mezzi meccanici, al fine di creare due piazzali su livelli diversi, per una superficie di circa 4.500 metri quadri.

L’area dal punto di vista paesaggistico è particolarmente tutelata. Siamo, infatti, nella Valle d’Itria, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto e coincidente con la parte meridionale dell’Altopiano delle Murge. E’ in pratica una depressione carsica che si estende tra gli abitati di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, ove la principale peculiarità sono i trulli.

Il luogo ricade in “ambito b” di valore rilevante e in un’area “caratterizzata dalla presenza del particolare “habitat dei trulli” del piano urbanistico territoriale tematico/ paesaggio (putt/p) della Regione Puglia approvato nel 2000. Inoltre, con decreto ministeriale 01/08/1985 cd. “Galassino”, vi è stata la “Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona comprendente la Valle d’Itria sita nei Comuni di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ostuni”.

Per la realizzazione di tali lavori si dovevano necessariamente esprimere in maniera preventiva sia la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Lecce, che la Commissione per il paesaggio istituita presso il Comune di Martina Franca.

Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria il proprietario del terreno e il titolare della ditta esecutrice dei lavori, che stava operando con due grossi mezzi meccanici per affrettare i lavori.

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