tartaruga verde
GEAPRESS – Rettili marini che muoiono  in gran parte per annegamento. Si tratta in genere di tartarughe Caretta caretta, ma la notizia di oggi segnala il rinvenimento di una ben più rara, per le acque del Mediterraneo, tartaruga verde (Chelonia mydas).

L’animale misurava 31 centimetri di lunghezza carapace e si è spiaggiato presso il lido “Le Tamerigi” tra Margherita di Savoia (BT) e Zapponeta (FG). Sul posto sono intervenuti i militari della Capitaneria di Porto di Barletta nonché gli attivisti del Centro Recupero tartarughe marine del Wwf Molfetta ma non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

Da una prima valutazione macroscopica, il decesso sembra essere dovuto ad annegamento come indicato dall’evidente prolasso cloacale. Sull’animale sono stati effettuati i rilievi biometrici e a breve sarà sottoposta a necroscopia presso il Dipartimento di medicina Veterinaria dal Prof. Nicola Zizzo.

L’importanza e l’interesse per questione esemplare nasce dalla sua rarità, infatti come sottolinea Pasquale Salvemini, responsabile del centro molfettese, sono ormai pochi gli avvistamenti di tartarughe verdi. Nell’adriatico si contano solo due aree ed in particolare quella del golfo di Manfredonia (FG) ed una parte delle coste albanesi, dove si sono registrati gli ultimi avvistamenti nel 2012.

La tartaruga verde si nutre principalmente di alghe.

La IUCN Red List classifica C. mydas come specie in pericolo di estinzione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati