caretta
GEAPRESS – Ancora spiaggiamenti di tartarughe marine, occorsi nelle ultime settimane lungo  il tratto di costa compreso tra Margherita di Savoia e Brindisi. A darne comunicazione è il Centro Recupero Tartarughe di Molfetta (BA) che rileva come in primo piano ci sia il tratto costiero tra Bisceglie e Bari. Qui, solo negli ultimi giorni, sono più di dieci le tartarughe spiaggiate.

A Molfetta, nello stesso giorno, è stata trovata una tartaruga in zona Cala San Giacomo ed un’altra  nelle immediate vicinanze del Lido Nettuno.

Gli spiaggiamenti riguardano soprattutto esemplari adulti, aventi dimensioni oltre i 70 cm di lunghezza carapace. “Il dato già obbiettivamente sconcertante – affermano del Centro Tartarughe – è aggravato dal fatto che questi animali sarebbero state prossime alla riproduzione e quindi alla conservazione della specie”.

Le attività di verifica sono state svolte con il personale della Capitaneria di Porto, dei medici del servizio veterinario dell’ASL, del personale della Polizia Municipale e dei volontari del Centro di recupero tartarughe marine di Molfetta diretto da Pasquale Salvemini. Si cercherà ora di capire le cause della moria; tra le ipotesi l’attività antropica (in primo luogo la pesca e l’inquinamento). Per questo motivo, affermano gli esperti, diventa importante incrementare le conoscenze su questi animali e sensibilizzare al fenomeno chi ha fatto della pesca la propria attività di sussistenza.

A tal fine il Centro molfettese ha organizzato per gran parte del periodo estivo dei “Work Camp” e “International Summer School”, coordinati da Stefano Bellomo e Maurizio Ingrosso attivisti del centro molfettese, con l’intento di rendere edotti in merito veterinari e biologi. Numerose sono le adesioni ricevute da tutto il mondo e questo dimostra l’importanza della salvaguardia di questa specie che interessa molti professionisti e non solo.
Il Work Camp si svolgerà dal 6 al 17 luglio ed è prevista la partecipazione di  professionisti provenienti dalla Bulgaria, Croazia, Spagna e Marocco. L’International Summer School si terrà dal 3 al 12 agosto e vedrà protagonisti partecipanti provenienti da gran parte dei paesi del Mediterraneo. Entrambe le iniziative hanno come finalità quella di dare una impronta corretta all’approccio verso questi animali sia che si tratti di esemplari vivi (biologia, contenimento, cura e rilascio in natura) sia che si tratti di esemplari morti (valutazione delle carcasse ed esami e prelievi da effettuare). Il Centro molfettese si è inoltre impegnato nella organizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alle associazioni di categoria della grande e piccola pesca.

In tali iniziative verrà spiegato cosa fare e, soprattutto, cosa non fare nel caso in cui venga accidentalmente pescata una tartaruga sia in caso di pesca a strascico sia in caso di pesca con il palangaro, due tecniche di pesca già di per sé dannose per le tartarughe e letali nel caso in cui si commettano errori. Spesso piccoli ma indispensabili accorgimenti, consentirebbero di correggere tali errori e potrebbero salvare la vita di molti esemplari.

I progetti hanno già ottenuto il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari e rientrano nell’ambito del programma internazionale NetCet per la tutela e la salvaguardia di cetacei e tartarughe.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati