caretta morta II
GEAPRESS – Ancora carcasse di tartaruga marine nel litorale pugliese .

Qualche giorno addietro, al Centro di Recupero Tartarughe Marine di Molfetta (BA) é arrivata una Caretta caretta di circa 35 centimetri di lunghezza carapace , che presentava  imponenti lesioni a livello delle inserzioni delle pinne anteriori.

Secondo il Centro di Recupero, tali ferite sarebbero dovute  alla permanenza nelle reti da posta in cui l’animale é rimasto per diverso tempo impigliato. Infine un un sub ha provveduto a liberarla e a consegnarla alla Capitaneria di Porto di Mola di Bari. La tartaruga nei prossimi giorni sarà sottoposta da una equipe di esperti e chirurghi diretti dal prof. Antonio di Bello, ad un intervento chirurgico presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Valenzano.  Verrà poi rimessa in libertà non appena le sue condizioni saranno favorevoli.

Meno fortunata é stata invece la Caretta caretta rinvenuta presso il porto di Santo Spirito. Allertati dalla Polizia Municipale di Bari, gli attivisti del Centro si sono diretti nei luoghi ove hanno  potuto constatarne il decesso dell’animale di circa 60 cm di lunghezza carapace. Secondo Pasquale Salvemini, responsabile del Centro di Molfetta, il decesso risalirebbe a poche ore antecedenti il ritrovamento. La carcassa era infatti perfettamente conservata.

Sul corpo del povero animale verrà effettuata una necroscopia dal prof. Nicola Zizzo del Dipartimento di medicina veterinaria di Valenzano per stabilirne le cause del decesso che, dai primi rilievi, sembra dovuto all’annegamento. A tal proposito gli esperti del centro di Recupero evidenziano  il principio di prolasso cloacale.

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