cacciatore
GEAPRESS – Nonostante si stia giungendo al termine la stagione venatoria, non si possono trascurare le problematiche legate all’esercito delle doppiette. Così riferisce la LAC Puglia, in merito all’attività di caccia che sarebbe tutt’ora in atto vicino ai centri abitati.

Non solo le aree protette, commenta la LAC, vengono prese di mira ma anche le città e soprattutto le aree molto affollate.

Veri e propri raid, sostengono gli ambientalisti, di chi non esita a sparare a ridosso delle abitazioni.

Sarebbero decine le segnalazioni che sono giunte alla LAC Puglia in cui si lamenta la presenza di cacciatori a pochi metri dal Pulo di Molfetta, alla Madonna delle Rose, in particolar modo nella zona di Lama Martina e Lama Cupa, e infine a ridosso del villaggio Belgiovine. Si tratterebbe di squadre di 8/10 cacciatori intenti a svolgere la classica ma vietata caccia a rastrello negli uliveti, effettuando vere e proprie mattanze di tordi ma anche di altre specie persino protette.

Il delegato regionale della LAC Puglia Pasquale Salvemini ricorda che sono previste sanzioni penali ed amministrative per tutti  coloro che vengono sorpresi a cacciare in prossimità delle abitazioni in ottemperanza della L. 157/92 ma anche in base all’art. 703 CP. “La cosa peggiore – sottolinea Salvemini – è che nonostante l’esercito delle doppiette sia sempre più scarno a livello nazionale e regionale, i controlli continuino ad essere insufficienti al fine di scongiurare eventuali incidenti alla popolazione“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati